Senigallia, tra rocche e castelli

Senigallia, tra rocche e castelli

Le Marche, regione ricca di storia, territorio disseminato di rocche e castelli che ne raccontano il suo passato e ne dipingono un quadro dove le principali architetture sono appunto tali monumenti, simbolo e luogo di potere e forza bellica delle potenti famiglie.

E la stessa Senigallia ne da un esempio con la sua Rocca Roveresca. La città, la più antica delle colonie romane sulla costa adriatica, il cui nome ne ricorda le origini celtiche, fece parte della pentapoli bizantina, ambito oggetto di disputa tra i Malatesta e i Montefeltro, ha però anche tanto altro da offrire come i settecenteschi Portici Ercolani, il Foro Annonario in stile neoclassico, piazza Roma e il Palazzo Comunale con di fronte la fontana del Nettuno, a rinascimentale piazza del Duca dove si affacciano palazzetto Baviera e palazzo del Duca.

E basta allontanarsi di pochi chilometri da Senigallia che già altri affascinanti borghi ci aspettano. Corinaldo ad esempio, e la sua intatta e poderosa cinta muraria (alta anche 90 metri) che si estende per circa un chilometro. Girando nelle vie, nei torrioni e nei ponti levatoi di Corinaldo, ufficialmente denominato il “Borgo più bello d’Italia” nel 2007, sarà una continua preziosa scoperta, senza dimenticare di scendere i gradini della meravigliosa Piaggia con il pozzo.

Altro esempio, Mondavio, dove l’attrazione principale è la sua rocca. Commissionata sul finire del Quattrocento da Giovanni Della Rovere a Francesco di Giorgio Martini, il migliore architetto di strutture militari dell’epoca, la Rocca di Mondavio oggi ospita un museo dove tra le altre cose si può ammirare un’interessante raccolta di armi rinascimentali. La visita consente un diretto coinvolgimento in aspetti della cultura e della civiltà che hanno segnato uno dei momenti più alti delle comunità metaurensi. Nel fossato esterno alla Rocca sono inoltre collocate alcune grandi macchine da guerra ricostruite su disegni del Martini.

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