Abazia S. Maria in Castagnola

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Indirizzo:

Via dell’abbazia, 30
6033 Chiaravalle

Telefono:
07194350
E-mail:
info@parrocchiachiaravalle.it
Abazia S. Maria in Castagnola

Descrizione:

Circa 15 minuti da Senigallia

Intitolata a S. Maria in Castagnola (nome riconducibile ad un tipo di quercia che produce la cosiddetta ghianda “castagnola”) la Parrocchia di Chiaravalle venera come Patrono S. Bernardo Abate (20 agosto).

Storia
Le origini della Chiesa Parrocchiale di Chiaravalle si collocano in tempi molto remoti, per opera di un gruppo di monaci Benedettini: la prima Chiesa – di cui non è rimasto nulla – sorge infatti tra il 590 e il 604. Nel 1147 l’abbazia passa ai monaci Cistercensi e con loro iniziano i lavori della nuova Chiesa che viene consacrata nel 1172, come riporta una lapide muraria all’interno dell’edificio. Nel 1499 i monaci abbandonano il monastero, che passa sotto il controllo dei Francescani fino al 1564. Una bolla di Clemente XIV (del 1771) erige il monastero a Parrocchia, riconsegnandola ai Cistercensi che si ritirano definitivamente dall’abbazia solo nel 1985, anno in cui la cura pastorale della comunità viene affidata dal Vescovo di Senigallia ai sacerdoti secolari.

Descrizione artistico-religiosa
Ispirata agli ideali monastici, l’architettura della Chiesa Parrocchiale di Chiaravalle riflette la semplicità e la sobrietà proprie dell’Ordine Benedettino. I muri privi di pitture e decorazioni e i colori chiari sono resi più vivi dalla luce che penetra dal rosone. Nella Chiesa stile romanico e gotico si incontrano, dando vita ad un edificio su tre navate, delle quali la centrale ha campata più alta e slanciata, preceduto all’esterno da un portico risalente probabilmente al XVII secolo. La Chiesa è ricca di opere pittoriche: degne di nota sono la tela di Jacopo Negretti detto Palma il Giovane (1544 1628), che raffigura il Battesimo di Gesù e adorna la Cappella del Battistero, alla sinistra dell’ingresso principale, e quella di Alessandro Ricci (1749-1829), che si staglia sull’altare marmoreo di S. Bernardo, a sinistra del transetto, e rappresenta la Vergine che appare a S. Bernardo. Da qui, rivolgendo lo sguardo all’altare maggiore, si può accedere alla Cappella di S. Maria in Castagnola, che custodisce l’omonima statua in pietra smaltata del XIV secolo. Poco più tardo (fine del XVI secolo) è l’altare, posto lungo la navata sinistra, dedicato a S. Antonio Abate, sul quale domina il quadro che ritrae S. Lucia, S. Antonio Abate e S. Antonio da Padova. Suggestivo è anche, nella parte destra del transetto, l’altare del Sacro Cuore, eretto nel 1732 e impreziosito da un affresco sulla volta raffigurante l’Assunta.

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